<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:dtvmedia="http://participatoryculture.org/RSSModules/dtv/1.0"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>BackBeat &#187; BackBeat</title>
	<atom:link href="http://backbeat.amisnet.org/category/backbeat/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://backbeat.amisnet.org</link>
	<description>La politica USA a suon di rock</description>
	<pubDate>Tue, 13 May 2008 15:48:03 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
	<language>en</language>
		<!-- podcast_generator="podPress/8.5" -->
		<copyright>&#xA9; </copyright>
		<managingEditor>web@amisnet.org ()</managingEditor>
		<webMaster>web@amisnet.org</webMaster>
		<category></category>
		<itunes:keywords></itunes:keywords>
		<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
		<itunes:summary>La politica USA a suon di rock</itunes:summary>
		<itunes:author></itunes:author>
		<itunes:category text="Society &amp; Culture"/>
		<itunes:owner>
			<itunes:name></itunes:name>
			<itunes:email>web@amisnet.org</itunes:email>
		</itunes:owner>
		<itunes:block>No</itunes:block>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:image href="http://backbeat.amisnet.org/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress_large.jpg" />
		<image>
			<url>http://backbeat.amisnet.org/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress.jpg</url>
			<title>BackBeat</title>
			<link>http://backbeat.amisnet.org</link>
			<width>144</width>
			<height>144</height>
		</image>
		<item>
		<title>Lo spettro della co-presidenza - Beack Beat 23</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/12/lo-spettro-della-co-presidenza-beack-beat-23/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/12/lo-spettro-della-co-presidenza-beack-beat-23/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 17:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<category><![CDATA[Add new tag]]></category>

		<category><![CDATA[Burger King]]></category>

		<category><![CDATA[Clinton]]></category>

		<category><![CDATA[dream ticket]]></category>

		<category><![CDATA[Obama]]></category>

		<category><![CDATA[primarie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/?p=537</guid>
		<description><![CDATA[Hillary Clinton sembra oramai destinata ad abbandonare la corsa alle primarie, ma continua a promettere un&#8217;aspra battaglia contro Barack Obama. Secondo i media americani la sua ostinazione è unicamente finalizzata ad ottenere un&#8217;uscita di scena dignitosa. Per qualcuno aspirerebbe alla vice-presidenza, al fianco del suo acerrimo rivale in quello che viene alternativamente definito come un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hillary Clinton sembra oramai destinata ad abbandonare la corsa alle primarie, ma continua a promettere un&#8217;aspra battaglia contro Barack Obama. Secondo i media americani la sua ostinazione è unicamente finalizzata ad ottenere un&#8217;uscita di scena dignitosa. Per qualcuno aspirerebbe alla vice-presidenza, al fianco del suo acerrimo rivale in quello che viene alternativamente definito come un <em>dream</em> o un  <em>nightmare ticket</em>. Per altri, l&#8217;unico biglietto che l&#8217;ex first lady vorrebbe strappare al suo rivale è un assegno per coprire l&#8217;enorme debito che ha contratto per questa campagna elettorale. Intanto nell&#8217;America reale succede che una delle più famose catene di fast food viene colta in flagrante a spiare su un&#8217;associazione di studenti che aveva denunciato i maltrattamenti sul lavoro ad opera dell&#8217;azienda. Accusata di chiudere un occhio sulle forme di schaivismo che colpiscono i migranti addetti alla raccolta dei pomodori in Florida, Burger King ha assoldato una compagnia privata di intelligence per infiltrarsi tra i giovani della Student-Farmworker Alliance.</p>
<p>Questo ed altro su Back Beat di questa settimana, in compagnia di Andrea Cocco e Bianca Cerri</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/12/lo-spettro-della-co-presidenza-beack-beat-23/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://backbeat.amisnet.org/podpress_trac/feed/537/0/b23.mp3" length="15457200" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>32:12</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Hillary Clinton sembra oramai destinata ad abbandonare la corsa alle primarie, ma continua a promettere un'aspra battaglia contro Barack Obama. Secondo i media americani la ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Hillary Clinton sembra oramai destinata ad abbandonare la corsa alle primarie, ma continua a promettere un'aspra battaglia contro Barack Obama. Secondo i media americani la sua ostinazione egrave; unicamente finalizzata ad ottenere un'uscita di scena dignitosa. Per qualcuno aspirerebbe alla vice-presidenza, al fianco del suo acerrimo rivale in quello che viene alternativamente definito come un dream o un  nightmare ticket. Per altri, l'unico biglietto che l'ex first lady vorrebbe strappare al suo rivale egrave; un assegno per coprire l'enorme debito che ha contratto per questa campagna elettorale. Intanto nell'America reale succede che una delle piugrave; famose catene di fast food viene colta in flagrante a spiare su un'associazione di studenti che aveva denunciato i maltrattamenti sul lavoro ad opera dell'azienda. Accusata di chiudere un occhio sulle forme di schaivismo che colpiscono i migranti addetti alla raccolta dei pomodori in Florida, Burger King ha assoldato una compagnia privata di intelligence per infiltrarsi tra i giovani della Student-Farmworker Alliance.

Questo ed altro su Back Beat di questa settimana, in compagnia di Andrea Cocco e Bianca Cerri</itunes:summary>
		<itunes:keywords>BackBeat</itunes:keywords>
		<itunes:author>web@amisnet.org</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>La politica è in mano ai sermoni - Puntata 22</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/05/la-politica-e-in-mano-ai-sermoni/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/05/la-politica-e-in-mano-ai-sermoni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 17:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/?p=532</guid>
		<description><![CDATA[A pochi giorni dallle primarie in Indiana e North Carolina a scuotere gli americani dal torpore di una campagna elettorale che dura già da cinque mesi sono le dichiarazioni infiammate di reverendi e leader religiosi. Il primo a finire sotto il fuoco incrociato dei media è stato il pastore John Hagee, leader di una delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi giorni dallle primarie in Indiana e North Carolina a scuotere gli americani dal torpore di una campagna elettorale che dura già da cinque mesi sono le dichiarazioni infiammate di reverendi e leader religiosi. Il primo a finire sotto il fuoco incrociato dei media è stato il pastore John Hagee, leader di una delle sette evangeliche più diffuse del paese e alleato importante del candidato repubblicano John Mc Cain. Dal Texas, dove la sua congregazione vanta 19 mila fedeli, il telepredicatore più famoso d&#8217;America ha duramente attaccato la chiesa cattolica descrivendola come la vera ispiratrice dell&#8217;olocausto e scatenando le reazioni stizzite dello stesso Mc Cain. Sul versante democratico c&#8217;ha pensato invece il reverendo Jeremiah Wright a infiammare gli animi. Ex pastore di Barak Obama, Wright è tornato a far parlare di sé suggerendo che l&#8217;Aids è stata un&#8217;arma del governo contro gli afroamericani. Tutto questo mentre nello Utah e in Arizona i politici discutono se applicare o meno il pugno di ferro contro la Chiesa fondamentalista dei santi dell&#8217;ultimo giorno. La setta che un mese fa è stata al centro di una vasta operazione di polizia in Texas è nel mirino delle autorità per i casi di poligamia, per i matrimoni tra minori e per denunce di violenze.</p>
<p> Dopo aver parlato nelle scorse settimane del voto cattolico, in questa puntata tenteremo di capire perché sette, congreghe e culti hanno tanto potere nell&#8217;America profonda e quali sono le relazioni che le legano alla politica.</p>
<p>In compagnia di Bianca Cerri e Andrea Cocco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/05/05/la-politica-e-in-mano-ai-sermoni/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://backbeat.amisnet.org/podpress_trac/feed/532/0/bb22.mp3" length="15194095" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>31:39</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>A pochi giorni dallle primarie in Indiana e North Carolina a scuotere gli americani dal torpore di una campagna elettorale che dura giagrave; da cinque ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>A pochi giorni dallle primarie in Indiana e North Carolina a scuotere gli americani dal torpore di una campagna elettorale che dura giagrave; da cinque mesi sono le dichiarazioni infiammate di reverendi e leader religiosi. Il primo a finire sotto il fuoco incrociato dei media egrave; stato il pastore John Hagee, leader di una delle sette evangeliche piugrave; diffuse del paese e alleato importante del candidato repubblicano John Mc Cain. Dal Texas, dove la sua congregazione vanta 19 mila fedeli, il telepredicatore piugrave; famoso d'America ha duramente attaccato la chiesa cattolica descrivendola come la vera ispiratrice dell'olocausto e scatenando le reazioni stizzite dello stesso Mc Cain. Sul versante democratico c'ha pensato invece il reverendo Jeremiah Wright a infiammare gli animi. Ex pastore di Barak Obama, Wright egrave; tornato a far parlare di seacute; suggerendo che l'Aids egrave; stata un'arma del governo contro gli afroamericani. Tutto questo mentre nello Utah e in Arizona i politici discutono se applicare o meno il pugno di ferro contro la Chiesa fondamentalista dei santi dell'ultimo giorno.nbsp;Lanbsp;setta che un mese fa egrave; stata al centro di una vasta operazione di polizia in Texas egrave; nel mirino delle autoritagrave; per i casi di poligamia, per i matrimoni tra minori e per denunce di violenze.

nbsp;Dopo aver parlato nelle scorse settimane del voto cattolico, in questa puntata tenteremo di capire percheacute; sette, congreghe e culti hanno tanto potere nell'America profonda e quali sono le relazioni che le legano alla politica.

In compagnia di Bianca Cerri e Andrea Cocco</itunes:summary>
		<itunes:keywords>BackBeat</itunes:keywords>
		<itunes:author>web@amisnet.org</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>C&#8217;era una volta New Orleans - Puntata 21</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/28/cera-una-volta-new-orleans-puntata-21/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/28/cera-una-volta-new-orleans-puntata-21/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 17:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<category><![CDATA[Jimmy Carter]]></category>

		<category><![CDATA[New Orleans]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/?p=527</guid>
		<description><![CDATA[Decine di migliaia di sfollati che temono di non poter più ritornare a casa, l&#8217;86 per cento delle case popolari che è rimasta inaccessibile, due denunce per discriminazione raziale lanciate dall&#8217;Onu. E&#8217; preoccupante il bilancio della ricostruzione di New Orleans a due anni e mezzo dall&#8217;uragano Katrina che l&#8217;ha devastata.  Mentre l&#8217;amministrazione americana sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Decine di migliaia di sfollati che temono di non poter più ritornare a casa, l&#8217;86 per cento delle case popolari che è rimasta inaccessibile, due denunce per discriminazione raziale lanciate dall&#8217;Onu. E&#8217; preoccupante il bilancio della ricostruzione di New Orleans a due anni e mezzo dall&#8217;uragano Katrina che l&#8217;ha devastata.  Mentre l&#8217;amministrazione americana sta procedendo a grandi ritmi nella demolizione delle case considerate pericolanti non c&#8217;è traccia di una politica di ricostruzione di alloggi popolari. E ad essere colpite sono principalmente le fasce più povere, quelle che ancora oggi popolano i centri di accoglienza disseminati sul territorio americano e che guardano con sgomento l&#8217;impennata degli affiitti. Il 50 per cento degli abitanti poveri di New Orleans non è ancora riuscito a tornare a casa. Il 7 marzo  a intervenire sul loro caso è stato il comitato dell&#8217;Onu per l&#8217;eliminazione delle discriminazioni raziali che ha sottolineato la disparità di trattamento che ha colpito la popolazione con i redditi più bassi e per lo più afroamericana.</p>
<p>Le primarie in Pennsylvania e il ritorno di Jimmy Carter dalla Palestina, sono gli altri argomenti della puntata.</p>
<p><a href="http://backbeat.amisnet.org/files/2008/04/bb21.mp3"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/28/cera-una-volta-new-orleans-puntata-21/feed/</wfw:commentRss>
<enclosure url="http://backbeat.amisnet.org/files/2008/04/bb21.mp3" length="14582829" type="audio/mpeg" />
			<enclosure url="http://backbeat.amisnet.org/podpress_trac/feed/527/0/bb21.mp3" length="14582829" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>30:23</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>Decine di migliaia di sfollati che temono di non poter piugrave; ritornare a casa, l'86 per cento delle case popolari che egrave; rimasta inaccessibile, due ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Decine di migliaia di sfollati che temono di non poter piugrave; ritornare a casa, l'86 per cento delle case popolari che egrave; rimasta inaccessibile, due denunce per discriminazione raziale lanciate dall'Onu. E' preoccupante il bilancio della ricostruzione di New Orleans a due anni e mezzo dall'uragano Katrina che l'ha devastata.  Mentre l'amministrazione americana sta procedendo a grandi ritmi nella demolizione delle case considerate pericolanti non c'egrave; traccia di una politica di ricostruzione di alloggi popolari. E ad essere colpite sono principalmente le fasce piugrave; povere, quelle che ancora oggi popolano i centri di accoglienza disseminati sul territorio americano e che guardano con sgomento l'impennata degli affiitti. Il 50 per cento degli abitanti poveri di New Orleans non egrave; ancora riuscito a tornare a casa. Il 7 marzo  a intervenire sul loro caso egrave; stato il comitato dell'Onu per l'eliminazione delle discriminazioni raziali che ha sottolineato la disparitagrave; di trattamento che ha colpito la popolazione con i redditi piugrave; bassi e per lo piugrave; afroamericana.

Le primarie in Pennsylvania e il ritorno di Jimmy Carter dalla Palestina, sono gli altri argomenti della puntata.


</itunes:summary>
		<itunes:keywords>BackBeat</itunes:keywords>
		<itunes:author>web@amisnet.org</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Caccia al voto cattolico - Back Beat 20</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/22/caccia-al-voto-cattolico-back-beat-20/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/22/caccia-al-voto-cattolico-back-beat-20/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 13:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>

		<category><![CDATA[cattolici]]></category>

		<category><![CDATA[Raffaello Follieri]]></category>

		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/2008/04/22/caccia-al-voto-cattolico-back-beat-20/</guid>
		<description><![CDATA[La visita del papa negli Stati Uniti fomenta la caccia dei voti cattolici da parte dei candidati alle presidenziali. Le ingenti risorse versate dalla Casa Bianca per garantire la sicurezza del pontefice, nonché il vitto e l&#8217;alloggio per il suo seguito, hanno però destato non poche perplessità nell&#8217;opinione pubblica. I cattolici negli States rappresentano solo il 20 per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La visita del papa negli Stati Uniti fomenta la caccia dei voti cattolici da parte dei candidati alle presidenziali. Le ingenti risorse versate dalla Casa Bianca per garantire la sicurezza del pontefice, nonché il vitto e l&#8217;alloggio per il suo seguito, hanno però destato non poche perplessità nell&#8217;opinione pubblica. I cattolici negli <em>States</em> rappresentano solo il 20 per cento della popolazione, ma negli ultimi anni sono riusciti ad acquisire un peso politico sempre più rilevante. Oggi cinque dei nove i giudici della Corte suprema si professano devoti alla chiesa di Roma. Una netta maggioranza, particolarmente sensibile al concetto della vita, ma che non ha impedito la recente sentenza a favore dell&#8217;iniezione letale come pena capitale. E negli intrighi che legano la politica a stelle e strisce con la curia vaticana rispunta il nome di Raffaello Follieri, imprenditore pugliese che si era lanciato nel business di acquisto dei beni della chiesa in America. Considerato fino a qualche anno fa come uno dei trait d&#8217;union tra i Clinton e le istituzioni ecclesiastiche di Roma, Follieri è stato recentemente rinviato a giudizio per un assegno scoperto da 250 mila dollari.</p>
<p>In compagnia di Bianca Cerri e Andrea Cocco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/22/caccia-al-voto-cattolico-back-beat-20/feed/</wfw:commentRss>
	<!-- Media File exists for this post, but its not enabled for this feed -->
	</item>
		<item>
		<title>1966 l&#8217;anno delle Pantere Nere. Puntata 19</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/13/1966-lanno-delle-pantere-nere-puntata-19/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/13/1966-lanno-delle-pantere-nere-puntata-19/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 20:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/2008/04/13/1966-lanno-delle-pantere-nere-puntata-19/</guid>
		<description><![CDATA[Nel 1966 nasce a Oakland in California il partito delle Pantere Nere. Una dozzina di militanti e un programma in 12 punti che di lì a poco avrebbero stravolto la politica degli Stati Uniti e dato nuova vita alle lotte per i diritti civili degli afroamericani. In pochi anni le Black Panthers riuscirono a ottenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1966 nasce a Oakland in California il partito delle Pantere Nere. Una dozzina di militanti e un programma in 12 punti che di lì a poco avrebbero stravolto la politica degli Stati Uniti e dato nuova vita alle lotte per i diritti civili degli afroamericani. In pochi anni le Black Panthers riuscirono a ottenere un incredibile consenso costruendo proprie basi in quasi tutti gli stati del paese e inviando propri rappresentanti come ambasciatori all&#8217;estero. A parlarne a Back Beat è David Hillard, uno dei fondatori del movimento, in Italia per una serie di incontri pubblici con le realtà politiche di alcune città. Uno spunto anche per parlare dell&#8217;attuale consenso &#8220;nero&#8221; a Barack Obama, il senatore dell&#8217;Illinois in corsa per la Casa Bianca .&#8221;E&#8217; dagli anni sessanta&#8221; dice Hilliard, &#8220;che non vedevo negli Stati Uniti un movimento così vasto e un così ampio interesse&#8221;.</p>
<p>In compagnia di Bianca Cerri e Andrea Cocco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/13/1966-lanno-delle-pantere-nere-puntata-19/feed/</wfw:commentRss>
	<!-- Media File exists for this post, but its not enabled for this feed -->
	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eredità stravolta di Martin Luther King. Puntata 18</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/07/leredita-stravolta-di-martin-luther-king-puntata-18/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/07/leredita-stravolta-di-martin-luther-king-puntata-18/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 17:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Cocco</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/2008/04/07/leredita-stravolta-di-martin-luther-king-puntata-18/</guid>
		<description><![CDATA[Il 4 aprile del 1968 veniva ucciso a Memphis, nel Tennessee, Martin Luther King. Un colpo sparatogli mentre si trovava su un balcone del motel Lorreine matteva fine a una carriera politica che negli ultimi tempi era diventata sempre più scomoda. A partire dal 1967 i sermoni di King avevano iniziato a colpire con veemenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 aprile del 1968 veniva ucciso a Memphis, nel Tennessee, Martin Luther King. Un colpo sparatogli mentre si trovava su un balcone del motel Lorreine matteva fine a una carriera politica che negli ultimi tempi era diventata sempre più scomoda. A partire dal 1967 i sermoni di King avevano iniziato a colpire con veemenza l&#8217;avventura americana in Vietnam. &#8220;Gli Stati Uniti&#8221; aveva tuonato il reverendo in uno dei suoi ultimi discorsi &#8220;sono i maggiori fornitori di violenza al mondo&#8221;. Per il leader afroamericano la denuncia della guerra era diventata una parte integrante della lotta per i diritti civili dei neri e contro la marginalizzazione dei poveri. Ma oggi, a quarant&#8217;anni dalla sua uccisione, si preferisce commemorare i lati meno spigolosi della sua figura. Celebrato dai media e dall&#8217;establishment politico di un paese in piena campagna elettorale, Martin Luther King non è però ricordato per le sue denunce più incisive: quelle contro le spese militari astronomiche e la mancanza assoluta di una politica sociale.</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">In compagnia di Bianca Cerri e Andrea Cocco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/04/07/leredita-stravolta-di-martin-luther-king-puntata-18/feed/</wfw:commentRss>
	<!-- Media File exists for this post, but its not enabled for this feed -->
	</item>
		<item>
		<title>La musica al voto - Puntata 17</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/31/la-musica-al-voto-back-beat-17/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/31/la-musica-al-voto-back-beat-17/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 17:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Anania</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<category><![CDATA[Ani DiFranco]]></category>

		<category><![CDATA[Back Beat Stati Uniti voto musica Bruce Spingsteen]]></category>

		<category><![CDATA[Bush]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/2008/03/31/la-musica-al-voto-back-beat-17/</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è chi ancora non ha deciso per chi fare il tifo, come Bruce Springsteen; chi ha scommesso su un candidato perdente sin dall&#8217;inizio, come Ani DiFranco con il democratico Dennis Kucinich; chi ha dato il suo sostegno a Barack Obama, come hanno fatto i Rem. Dal blues, al rock, passando per il raggae, l&#8217;America degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">C&#8217;è chi ancora non ha deciso per chi fare il tifo, come Bruce Springsteen; chi ha scommesso su un candidato perdente sin dall&#8217;inizio, come Ani DiFranco con il democratico Dennis Kucinich; chi ha dato il suo sostegno a Barack Obama, come hanno fatto i Rem. Dal blues, al rock, passando per il raggae, l&#8217;America degli artisti si schiera, ma lo fa in modo meno impegnato di quanto accadeva negli anni settanta. In un sistema schiacciato dal bipolarismo scarseggiano i musicisti che optano per i partiti minori, come i verdi di Nader, o che alzano la voce per chiedere alla politica maggiore attenzione alle questioni sociali. Capita poi che, nel mezzo di una crisi economica sempre più drammatica, siano gli stessi politici a vestire i panni degli artisti. E&#8217; il caso del presidente George W Bush finito questa settimana sotto i riflettori per un inatteso show di tip tap.</p>
<p>Questo ed altro nella puntata n. 17 di Back Beat, in compagnia di Bianca Cerri e Andrea Cocco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/31/la-musica-al-voto-back-beat-17/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://backbeat.amisnet.org/podpress_trac/feed/515/0/20080331_bb310308.mp3" length="14785958" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>30:48</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>C'egrave; chi ancora non ha deciso per chi fare il tifo, come Bruce Springsteen; chi ha scommesso su un candidato perdente sin dall'inizio, come Ani ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>C'egrave; chi ancora non ha deciso per chi fare il tifo, come Bruce Springsteen; chi ha scommesso su un candidato perdente sin dall'inizio, come Ani DiFranco con il democratico Dennis Kucinich; chi ha dato il suo sostegno a Barack Obama, come hanno fatto i Rem. Dal blues, al rock, passando per il raggae, l'America degli artisti si schiera, ma lo fa in modo meno impegnato di quanto accadeva negli anni settanta. In un sistema schiacciato dal bipolarismo scarseggiano i musicisti che optano per i partiti minori, come i verdi di Nader, o che alzano la voce per chiedere alla politica maggiore attenzione alle questioni sociali. Capita poi che, nel mezzo di una crisi economica sempre piugrave; drammatica, siano gli stessi politici a vestire i panni degli artisti. E' il caso del presidente George W Bush finito questa settimana sotto i riflettori per un inatteso show di tip tap.
Questo ed altro nella puntata n. 17 di Back Beat, in compagnia di Bianca Cerri e Andrea Cocco</itunes:summary>
		<itunes:keywords>BackBeat</itunes:keywords>
		<itunes:author>web@amisnet.org</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Back Beat, Usa 08- puntata n. 16: Falsi eroi e veterani pacifisti</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/24/back-beat-usa-08-puntata-n-16-falsi-eroi-e-veterani-pacifisti/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/24/back-beat-usa-08-puntata-n-16-falsi-eroi-e-veterani-pacifisti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 18:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Anania</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/2008/03/24/back-beat-usa-08-puntata-n-16-falsi-eroi-e-veterani-pacifisti/</guid>
		<description><![CDATA[La campagna per le primarie in campo democratico punta a smuovere l&#8217;emotività degli elettori. Dall&#8217;Ohio, una delle economie più disastrate del paese, la Clinton veste i panni di paladina della classe operaia, mentre Obama si schiera contro il razzismo per attirare il voto degli afroamericani. Autoproclamatisi eroi della politica a stelle e strisce, i candidati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna per le primarie in campo democratico punta a smuovere l&#8217;emotività degli elettori. Dall&#8217;Ohio, una delle economie più disastrate del paese, la Clinton veste i panni di paladina della classe operaia, mentre Obama si schiera contro il razzismo per attirare il voto degli afroamericani. Autoproclamatisi eroi della politica a stelle e strisce, i candidati alla Casa Bianca continuano a fare grandi promesse, evitando però di dare risposte concrete alle richieste più pressanti. Come quella di un ritiro dall&#8217;Iraq. Il 19 marzo, anniversario dell&#8217;invasione irachena, migliaia di attivisti amercani sono scesi in piazza per chiedere la fine della guerra. Da Washington la Winter Soldier, manifestazione che prende il nome da uno storico evento pacifista contro la guerra in Vietnam, ha visto la partecipazione di numerosi ex combattenti. Secondo loro nessuno dei politici in lizza per le elezioni di novembre avrà il coraggio, se eletto, di approvare il ritiro da Iraq e Afghanistan.</p>
<p>In questa puntata di Back Beat: la campagna democratica, gli anti eroi della politica e il movimento pacifista.</p>
<p>In compagnia di Andrea Cocco e Bianca Cerri</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/24/back-beat-usa-08-puntata-n-16-falsi-eroi-e-veterani-pacifisti/feed/</wfw:commentRss>
	<!-- Media File exists for this post, but its not enabled for this feed -->
	</item>
		<item>
		<title>Back Beat, Usa 08 - puntata 15. Il voto ispanico e la strage di Waco</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/17/back-beat-usa-08-il-voto-ispanico-e-la-strage-di-waco/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/17/back-beat-usa-08-il-voto-ispanico-e-la-strage-di-waco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 10:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Anania</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/2008/03/17/back-beat-usa-08-il-voto-ispanico-e-la-strage-di-waco/</guid>
		<description><![CDATA[Il voto in Texas e nell&#8217;Ohio ha bloccato la corsa di Obama, che sperava di ottenere la candidatura definitiva per le presidenziali, e aperto una fase molto delicata per i democratici. La Clinton riprende fiato, eppure per i texani il suo nome resta legato indissolubilmente a una tragedia avvenuta 15 anni fa sotto la responsabilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il voto in Texas e nell&#8217;Ohio ha bloccato la corsa di Obama, che sperava di ottenere la candidatura definitiva per le presidenziali, e aperto una fase molto delicata per i democratici. La Clinton riprende fiato, eppure per i texani il suo nome resta legato indissolubilmente a una tragedia avvenuta 15 anni fa sotto la responsabilità del marito Bill: la strage di Waco, che causò la morte di 76 persone.</p>
<p>In questa puntata di Back Beat parliamo del voto della minoranza ispanica, della costruzione del muro a confine tra Stati Uniti e Messico e dei falsi ripensamenti sul Nafta, il trattato di libero scambio dell&#8217;America del Nord.</p>
<p>In compagnia di Bianca Cerri e Andrea Cocco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/17/back-beat-usa-08-il-voto-ispanico-e-la-strage-di-waco/feed/</wfw:commentRss>
	<!-- Media File exists for this post, but its not enabled for this feed -->
	</item>
		<item>
		<title>Back Beat, Usa 08. XIV° puntata. Cabala and human rights</title>
		<link>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/04/back-beat-usa-08-xiv%c2%b0-puntata-cabala-and-human-rights/</link>
		<comments>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/04/back-beat-usa-08-xiv%c2%b0-puntata-cabala-and-human-rights/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 10:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Anania</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[BackBeat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://backbeat.amisnet.org/2008/03/04/back-beat-usa-08-xiv%c2%b0-puntata-cabala-and-human-rights/</guid>
		<description><![CDATA[La coppia d&#8217;oro Lorenzo Anania e Bianca Cerri si scioglie momentaneamente. Oggi l&#8217;ultima punata insieme dopo due anni di Back Beat. La trasmissione continuerà con la nuova ditta Andrea Cocco-Bianca Cerri.
Intanto, nell&#8217;ultima puntata della vecchia squadra si parla della cabala che preoccupa i sostenitori di Obama. Proprio per lui che si rifà al reverendo Martin Luther [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://backbeat.amisnet.org/files/2007/10/logo-bb.png" title="logo back beat"><img align="left" src="http://backbeat.amisnet.org/files/2007/10/logo-bb.png" alt="logo back beat" /></a>La coppia d&#8217;oro</em> Lorenzo Anania e Bianca Cerri si scioglie momentaneamente. Oggi l&#8217;ultima punata insieme dopo due anni di Back Beat. La trasmissione continuerà con la nuova ditta <strong>Andrea Cocco-Bianca Cerri</strong>.</p>
<p>Intanto, nell&#8217;ultima puntata della vecchia squadra si parla della cabala che preoccupa i sostenitori di <strong>Obama</strong>. Proprio per lui che si rifà al reverendo Martin Luther King, ucciso nel 1968, alcune cassandre prevedono la stessa triste fine; non lo dicono solo i numeri ma anche il più importante biografo di un altro presidente ucciso: JFK. Chiuderemo poi su <strong>Guantanamo</strong> e sul silenzio rispetto al suo futuro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://backbeat.amisnet.org/2008/03/04/back-beat-usa-08-xiv%c2%b0-puntata-cabala-and-human-rights/feed/</wfw:commentRss>
	<!-- Media File exists for this post, but its not enabled for this feed -->
	</item>
	</channel>
</rss>
