Gli esclusi dal voto Back Beat 34
A cura di Andrea Cocco • 13 October 2008
Il 14 ottobre in tutti gli Stati Uniti scadono i termini ufficiali per iscriversi alle liste elettorali. Come ogni appuntamento con le urne sono milioni gli americani che non andranno a votare. Per la semplice mancanza di un tetto, i primi ad essere esclusi saranno gli homeless, che ai sensi della legge non potranno dire la loro sul prossimo presidente in quanto privi di un certificato di residenza. A far loro compagnia gli oltre 7 milioni di reclusi o condannati, persone a cui la maggior parte di stati vieta l’accesso alle urne. Seguono i cosiddetti malati di mente, ovvero tutti coloro dichiarati dalle autorità incapaci di manifestare la propria volontà o che per un qualsiasi motivo sono stati ricoverati in ospedali psichiatrici.
Quanti saranno invece i delusi che sceglieranno deliberatamente di non andare a votare?
In questa puntata di Back Beat indaghiamo sulle zone rosse della politica americana. Aree transennate dalle leggi federali e statali e appositamente disegnate per escludere le fasce già emarginate. Prima tappa: gli attivisti che osarono manifestare a St Paul in Minnesota in occasione della convention reubblicana dello scorso settembre. La scorsa settimana l’FBI ha arrestato altre due persone che avevano partecipato alle proteste, mentre oggi si apre il processo contro 8 attivisti fermati alla vigilia del raduno. Per tutti loro l’accusa è cospirazione e rivolta con l’aggravante del terrorismo. Le prove, che parlano di un piano per sabotare l’aeroporto di St. Paul, rapire alcuni delegati e piazzare ordigni esplosivi, sono tutte state fornite da informatori pagati e infiltrati dalla polizia. A processo iniziato non è stato però ancora possibile ottenere altri riscontri.
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