BackBeat : La politica USA a suon di rock

[Un nostro sponsor...]

La politica è in mano ai sermoni - Puntata 22

A cura di Andrea Cocco • 5 May 2008

A pochi giorni dallle primarie in Indiana e North Carolina a scuotere gli americani dal torpore di una campagna elettorale che dura già da cinque mesi sono le dichiarazioni infiammate di reverendi e leader religiosi. Il primo a finire sotto il fuoco incrociato dei media è stato il pastore John Hagee, leader di una delle sette evangeliche più diffuse del paese e alleato importante del candidato repubblicano John Mc Cain. Dal Texas, dove la sua congregazione vanta 19 mila fedeli, il telepredicatore più famoso d’America ha duramente attaccato la chiesa cattolica descrivendola come la vera ispiratrice dell’olocausto e scatenando le reazioni stizzite dello stesso Mc Cain. Sul versante democratico c’ha pensato invece il reverendo Jeremiah Wright a infiammare gli animi. Ex pastore di Barak Obama, Wright è tornato a far parlare di sé suggerendo che l’Aids è stata un’arma del governo contro gli afroamericani. Tutto questo mentre nello Utah e in Arizona i politici discutono se applicare o meno il pugno di ferro contro la Chiesa fondamentalista dei santi dell’ultimo giorno. La setta che un mese fa è stata al centro di una vasta operazione di polizia in Texas è nel mirino delle autorità per i casi di poligamia, per i matrimoni tra minori e per denunce di violenze.

 Dopo aver parlato nelle scorse settimane del voto cattolico, in questa puntata tenteremo di capire perché sette, congreghe e culti hanno tanto potere nell’America profonda e quali sono le relazioni che le legano alla politica.

In compagnia di Bianca Cerri e Andrea Cocco

 
icon for podpress  Ascolta la puntata n.22 [31:39m]: Play Now | Play in Popup | Download (42)

Leave a Reply